Case study
Duilio Ostia
Come un luogo diventa sistema.
Il contesto
Duilio nasce a Ostia Lido, in via San Quiriaco 1, a due passi dal Capanno Beach Club: un locale chiuso, da riportare in vita. L'idea non è un altro ristorante, ma una casa del quartiere — un punto d'incontro tra presente e passato.
La visione di Fabrizio Lentini
Fabrizio Lentini ha ripensato e ricostruito lo spazio partendo dalle materie prime, non da un'estetica imposta. Un luogo dove le persone si incontrano: eventi culturali e di formazione gratuiti, e una cucina accessibile a tutti.
Il recupero dei materiali
Lo spazio è stato ricostruito con largo uso di materiali di recupero e riuso: ogni elemento porta una memoria e un tempo diverso, scelto per restituire calore e identità al luogo.
L'estetica: un set cinematografico
Un'estetica che intreccia gli anni '60–'70 con accenti anni '30–'40. Ogni ambiente è pensato come un set cinematografico — completo di luci da set — che non imita il passato, ma lo riattiva.
Il payoff "Come a casa"
Tre parole che traducono lo spazio in promessa: un luogo dove ci si sente accolti. Cucina italiana regionale da tutta Italia, materie prime freschissime di prima qualità, chef italiani — a una cifra accessibile.
La produzione contenuti
Con Here We Go Agency abbiamo prodotto shooting, reel e foto. Da 0 a 3.000 follower in circa un mese e mezzo — ancora prima di mostrare gli interni, raccontando i piatti e i prodotti del posto. Lo spazio diventa racconto.
Il valore per INNESCO — perché è un proof-of-concept
Duilio non è solo un ristorante progettato bene. È la dimostrazione che uno spazio può diventare identità, contenuto, relazione e mercato — attraverso un solo metodo, quello di INNESCO.
Come un luogo diventa sistema.